Libertà è partecipazione!
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mercoledì 29 aprile 2009

APPELLO: ALZATE LA TESTA ! (e mettete una firma...)

Corriamo il rischio di essere tagliati fuori dalla competizione elettorale, nonostante TUTTE le nostre proposte abbiano suscitato l’interesse e la condivisione di chi le ha ascoltate.
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Abbiamo bisogno di 12 firme per la lista civica e di almeno 30 sostenitori (basta che ogni firmatario della lista porti almeno 3 persone) ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI 7 MAGGIO.
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Se ciò non accadrà, la campagna elettorale a Vailate si svolgerà seguendo la regola BANALE e SORPASSATA secondo cui le liste civiche sono formate sempre dalle stesse persone, e da schieramenti più o meno ufficiali a destra e sinistra… mentre le liste dovrebbero nascere di volta in volta da nuovi programmi esposti pubblicamente mesi prima e trovare NUOVI consensi !!!
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Contattatemi al 339/6307543 oppure alla e-mail
progettovailate@libero.it
FORZA, ALZATE LA TESTA !

domenica 26 aprile 2009

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Non è rubandomi la bicicletta, o strappandomi la scritta della mia posta, facendo sparire programmi e volantini, o rubandomi i secchi del vetro (tutte cose accadute da quando sto formando la lista) che mi convincerete a cambiare idea.

venerdì 24 aprile 2009

Svegliatevi cittadini: è tempo di firme!

CONTRIBUISCI A FORMARE LA LISTA PROGETTO VAILATE!!
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Dare voce a questa lista sarebbe un fortissimo segnale di democrazia; un monito a qualunque eventuale futuro Sindaco (me compreso, ovviamente), sulla volontà dei Vailatesi di cambiare davvero aria.
Vi siete chiesti come mai alle elezioni si presentano sempre le stesse facce?
…perché la cittadinanza deve ancora trovare il coraggio di cambiare, e quindi si affida pigramente alle stesse persone.. ma questo è un pericolo per la democrazia, perché i governanti si sentono tranquilli e sicuri di ottenere sempre i nostri voti , qualunque cosa facciano!!!
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ORA BASTA!
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Basta con le ideologie!!!
Basta con sinistra e la destra!!! Sale uno e rovina il lavoro dell’altro solo per ripicca, e il paese rimane fermo!!!
Basta con le amicizie di paese, i favori, i dispetti… qua rischiamo di restare indietro, mentre il mondo intero si sta evolvendo: internet gratis, rifiuti ZERO, energie rinnovabili, assistenza alle fasce deboli, unione fra amministrazione-associazioni no profit-privati, acquisti di gruppo e sviluppo di economie locali.. rischiamo di perdere tutto questo in nome di una distinzione fra destra e sinistra nata due secoli fa, ai tempi di Cavour e Mazzini!!!!!
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NON PERDERE PIU' TEMPO!
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Chiamami al 339/6307543 o scrivimi a
progettovailate@libero.it: aspetto le tue idee, i tuoi progetti, le tue critiche, e soprattutto la tua voglia di cambiare questa politica!
Abbiamo pochissimo tempo, non lasciatevi sfuggire un’occasione come queste elezioni.
C'è solo un modo per cambiare: rimboccarsi le maniche, e riprenderci le nostre città!
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P.S.: NON VOGLIAMO CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA NELLA NOSTRA LISTA.

martedì 14 aprile 2009

Giovedi 16 Aprile 09, II evento pubblico

Giovedi 16 Aprile si terrà il II evento pubblico di "Progetto Vailate".
Parleremo di:
  • banche: ma quale etica?;
  • progetto SCEC (Solidarietà ChE Cammina);
  • ass.ni No Profit a Vailate: progetto "Carta della Solidarietà";
  • Imprese a Vailate: progetto "Premio Responsabilità Sociale d'Impresa".

L'evento è presso il Centro Civico "A.Sala" di Vailate (CR), via Dante Alighieri; inizio previsto alle ore 21.00

Per informazioni , telefonare al numero 339/6307543, oppure scrivere mandare una mail all'indirizzo di posta elettronica: progettovailate@libero.it

venerdì 10 aprile 2009

 Associazioni riunitevi: ecco la Carta della Solidarietà di Vailate

Vailate vanta l’esistenza nel proprio territorio di associazioni importanti di volontariato, elencate nel sito internet del Comune: Avis-Aido-Admo, Auser, Avulss, Ragazzi del mercoledi, Amici del presepe vivente, Associazione Combattenti e reduci, A.C. vailate, Corpo bandistico di Vailate, Centro attività musicali della Gera d’Adda.

Un importante segno di attenzione, nei confronti di queste associazioni, è già dato dalla Commissione Biblioteca, attraverso l’iniziativa “Incontriamoci in Vailate”; l’intento di tale iniziativa è di organizzare al meglio gli eventi pubblici delle varie associazioni, affinché ognuna di esse ne ricavi la maggiore visibilità possibile.

La necessità diffusa delle nostre associazioni, però, è di ottenere ulteriore visibilità sia all’interno del nostro paese (per attirare l’attenzione anche dei più giovani, per esempio), sia all’esterno, vale a dire tutti i paesi circostanti Vailate.
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La Carta della Solidarietà di Vailate (CSV)


Le associazioni di volontariato presenti nel territorio di Vailate, avvalendosi del sostegno dell’amministrazione locale, sottoscrivano un documento che identifichi lo scopo fondamentale comune (cioè la mission); tale scopo è, ovviamente, l’assistenza e la salvaguardia del patrimonio umano di Vailate, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione.
Il documento potrà essere chiamato Carta della Solidarietà di Vailate (CSV)
L’associazione che sottoscrive questo documento si impegna, nei limiti delle proprie possibilità e nel rispetto totale della propria identità, a condividere con le altre associazioni sottoscriventi beni materiali, risorse umane, e quant’altro possa essere messo a disposizione di tutti.
Es.: un’associazione con sede operativa propria può mettere a disposizione uno spazio per il fermo posta oppure l’indirizzo per la sede legale, nei confronti di un’associazione più piccola.
Oppure: un’associazione ottiene un mezzo di trasporto per disabili e lo mette a disposizione, in base ai giorni ed agli orari possibili, ad un’altra associazione che fa fatica a trovare un mezzo di trasporto, e le due associazioni possono organizzarsi per dividere le spese di manutenzione.. Sia i costi che i benefici vengono distribuiti.

Qual è il ruolo dell’amministrazione?
Un ruolo fondamentale, cioè quello di patrocinare la Carta della Solidarietà e sostenerla con le seguenti azioni:

  • Pubblicizzare la CSV sul sito internet del Comune;
  • creare un nuovo sito internet, oltre ad un blog ed un forum relativi alla CSV;
  • organizzare eventi pubblici proprio per far conoscere a chiunque questo nuovo accordo, chiamando l’attenzione delle amministrazioni locali dei paesi limitrofi e, perché no, spingere le altre associazioni a copiare il modello vailatese;
  • perpetrare ed ampliare il progetto Incontriamoci in Vailate, già attivo grazie alla Commissione Biblioteca;

La C.S.V. di Vailate sarà studiata e realizzata grazie ad una o più “tavole rotonde”, cioè eventi di discussione fra le associazioni e l’amministrazione; una prassi che si può arricchire nel tempo, con la sottoscrizione di ulteriori associazioni.
Il momento di incontro sarà periodico (non casuale o sporadico), e potrà essere occasione per ogni associazione di esporre le proprie problematiche oppure per condividere con gli altri una iniziativa andata a buon fine.
In questo modo l’amministrazione si farà carico non solo di pubblicizzare le associazioni di Vailate, bensì di incrementarne la qualità e le dimensioni, a totale vantaggio dei cittadini.

La Carta della Solidarietà di Vailate sarà custodita in forma cartacea nelle sedi del Comune e di tutte le associazioni aderenti, e sarà pubblicata su internet.
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Progetto Premio Responsabilità Sociale d’Impresa

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L’Unione Europea definisce la Responsabilità Sociale d’Impresa come “...Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.” (Libro Verde della Commissione delle Comunità Europee, 2001)
Tale integrazione è possibile grazie alla collaborazione fra le imprese profit, le realtà no-profit, gli enti pubblici ed i privati.
La stretta collaborazione fra queste realtà permette la realizzazione di importanti progetti in favore della comunità, che rappresentano anche un’importante occasione di crescita aziendale.
Come può, l’amministrazione, promuovere tale collaborazione? La risposta è: incentivando i privati e le imprese a partecipare ad azioni e progetti ideati dalle associazioni di volontariato.

Nasce così l’idea del Premio Responsabilità Sociale d’Impresa, cioè un premio da dare a quelle imprese che, nell’arco di un anno, hanno partecipato attivamente al maggior numero di progetti a sfondo sociale, mettendo a disposizione risorse economiche o qualsiasi altra risorsa (spazi, beni materiali, risorse umane).

Le aziende “vincitrici” riceveranno dal Comune:

  • un premio sotto forma di denaro o di sgravi fiscali da stabilire in base alle disponibilità dell’anno corrente;
  • la pubblicità nel sito del Comune (come fa, per esempio, il sito del Comune di Colorno con il suo Premio Annuale per l’impegno sociale e la solidarietà);
  • ulteriore pubblicità sul giornale del Comune e sui giornali locali e sul sito internet della Carta della Solidarietà di Vailate;
  • un marchio da apporre alla propria vetrina, con la dicitura “Questo esercizio ha vinto il Premio Responsabilità Sociale per l’anno XXXX”;

La Carta della Solidarietà di Vailate ed il Premio Responsabilità Sociale d’Impresa sono iniziative progettate con un unico, importantissimo obiettivo: dare la massima attenzione ai cittadini più bisognosi di Vailate.
Vailate ha una ricchezza enorme che l’amministrazione ha il dovere di preservare e sostenere: la solidarietà dei vailatesi.

lunedì 30 marzo 2009

Progetto Vailate su La Provincia di Cremona

Sabato 28 Marzo 2009, con mia grande soddisfazione, è uscito un articolo su La Provincia di Cremona, in cui il giornalista Luca Maestri ha riassunto la parte di programma esposta durante il nostro primo evento, quello di giovedi 26/03/09.
Ho conosciuto quella stessa sera il giornalista che, di sua spontanea volontà, ha deciso di venire a sentire queli idee e proposte per Vailate avevo da esporre.

Ecco l'articolo:


venerdì 27 marzo 2009

Cittadini disabili: per loro Vailate farà molto di più!

Prima di procedere, ricordiamoci che quando si parla di disabili, ci si riferisce a più del 10% della popolazione Europea, come ci ricorda il Forum Europeo per la Disabilità.

Vi riportiamo una dichiarazione tratta dal sito internet della Provincia di Cremona:



"..Negli edifici pubblici dopo la legge 13/89 (abbattimento barriere edilizia privata) e la legge 104/92 (legge quadro sull’handicap) .., si è persa memoria dei famosi “piani di abbattimento delle barriere” che i Comuni dovrebbero presentare annualmente e riservare loro una quota di finanziamento.
Molto dipende poi dall’impianto urbanistico ed architettonico delle città (città ad impianto di tipo medioevale più complicate o città di più recente edificazione) e dalla cultura progettuale dei tecnici coinvolti nella materia.. Ricordiamo che la legge 13/89 e il relativo decreto applicativo (DM 236/89) prevede che ogni edificio di nuova costruzione sia “accessibile” (poter entrare nell’edificio), “visitabile” (poter accedere ai locali dove si svolge l’attività significativa per quell’edificio), “adattabile” (ovvero essere costruito con criteri che permettano modifiche non strutturali e di costi contenuti per adattarlo alle esigenze di persone disabili).
Infine l’obbligo di adeguarsi alla legge 13 esiste in caso di ristrutturazioni totali degli edifici e in casi di cambi di destinazione d’uso...Utile sapere che in casi di barriere in edifici pubblici sono la proprietà e l’ente gestore delle attività che vi si svolgono i due soggetti da coinvolgere per risolvere i problemi...".


Questo vuol dire che l’amministrazione provinciale di Cremona ha coscienza di questa incredibile carenza, e ne sottolinea anche l’aspetto culturale, oltre che tecnico.
Noi vogliamo fare di Vailate un paese a portata di tutti, e dare una particolare attenzione proprio ai cittadini che devono affrontare enormi difficoltà per svolgere le azioni quotidiane.
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Le nostre proposte sono semplici, concrete e fattibili e la nuova amministrazione di Vailate non potrà fare altro che coglierle e realizzarle.

  • Fare la mappatura delle barriere architettoniche in tutto il paese;
  • progettarne l’eliminazione (verifica costi, tempi), e parlarne con la cittadinanza;
  • realizzare una mappa con i percorsi adatti ai disabili, realizzarne una copia cartacea, una su cd rom per chi usa il pc e pubblicarla anche sul sito internet del comune;
  • nel frattempo fare un’ordinanza in cui si chiede ai negozianti e SOPRATTUTTO ALL'AMBULATORIO DI MEDICINA GENERALE di garantire l’accesso per carrozzine ai loro locali (si può studiare insieme la tipologia di rampa meno onerosa e più funzionale);
  • fare formazione nelle scuole sull’integrazione dei disabili, già dalle elementari;
  • dare il patrocinio ad iniziative private che abbiano come scopo il sostegno della causa dei disabili o la sensibilizzazione della popolazione (eventi a tema, nascita associazioni, feste ecc..), anche in collaborazione con altri comuni confinanti.
  • organizzare un servizio di trasporto urbano per disabili costante e presente tutti i giorni della settimana;
  • creazione di una rubrica del giornale del paese, dedicata completamente ai disabili.

(immagini tratte dal web)

lunedì 23 marzo 2009

L’illogico ciclo (e non riciclo) dei nostri rifiuti e il progetto RIFIUTI ZERO

Vailate ha raggiunto un indice di raccolta differenziata (RD) del 68%, per questo ha ricevuto il premio “comune riciclone” da Legambiente.

-Questo vuol dire che noi recuperiamo il 68% dei nostri rifiuti?

-No, perché di questo 68% di raccolta differenziata, il recupero di materia è il 67%; vuol dire che sul totale di raccolta differenziata la percentuale di rifiuti riutilizzati è del 45,56%.

Il restante 54,44% dei rifiuti che Vailate NON ricicla e NON recupera rappresenta i rifiuti urbani non differenziati.
Vailate, facendo un calcolo sul numero degli abitanti, produce in un anno circa 669.004 kg di rifiuti non differenziati.

DOVE FINISCONO QUESTI RIFIUTI?



  • 16,30% alla Discarica di Malagnino (gestita da AEM);

  • 83,62% all’inceneritore di Cremona (gestito da AEM);

  • 0,04% stoccaggio, autodemolizione e recupero (gestiti da ditta F.lli Miglioli);

  • 0,02% stoccaggio, selezione, cernita (gestiti da ditta PuliEco).

Il giornalista ambientale Matteo Incerti, in un intervento dell’8 Marzo 2009 (giornata nazionale delle liste civiche indipendenti) a Firenze dichiara che le discariche hanno dei costi sociali fino a 13€/tonnellata, mentre gli inceneritori costano alla società fino a 21€/tonnellata.


ORA ANDIAMO A TREVISO, al Centro del Riciclo di Vedelago


Questo centro di riciclo ritira i rifiuti urbani differenziati ed indifferenziati di diversi Comuni e consorzi (leggi l'articolo del coordinamento provinciale per l'ambiente di Novara), e li utilizza per creare materiali (sabbie) per l’edilizia; la centrale recupera, inoltre, "...rifiuti altrimenti destinati allo smaltimento in discarica.".
I dati di resa dell'impianto del 2008 indicano che dei rifiuti da loro lavorati, il 93,84% viene recuperato, il 0,32% va all’incenerimento e il 2,99% in discarica!

Il centro ha portato posti di lavoro e ricchezza alla comunità (pagando le tasse al Comune).

Due dati sono interessanti:


  1. ogni 15 posti di lavoro creati con il riciclo (fonte CONAI), se ne crea solo 1 con l’inceneritori e discariche,

  2. per ogni 1000 abitanti, con la raccolta porta a porta si creano 2 posti di lavoro.

I nostri rifiuti, invece, sono gestiti da A.E.M. service che dichiara una perdita d'esercizio pari a - 2.159.139 € (pag. 32 del bilancio).

Sempre sul Bilancio di A.E.M., ma a pag. 33, si evince che "..il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31/12/2007 evidenzia una perdita, al netto delle imposte, di 2.224 mila euro...".

Ho invitato il Sindaco di Vedelago ad intervenire, se pur in via telematica, al nostro 1° evento di giovedi 26/03/09, per darci testimonianza del contributo che il Centro riciclo Vedelago ha portato alla comunità.

Il nostro obiettivo è riprendere il modello di città come Vedelago, Montebelluna, Padula, Novara, Capannori (clicca qui ved approfondimenti), per proiettare Vailate verso una raccolta differenziata oltre il 70% ed un processo di riutilizzo quasi totale dei rifiuti indifferenziati: questo è il progetto rifiuti zero!




mercoledì 18 marzo 2009

Il WI-FI nei comuni: il piano provinciale di Roma fa scuola

Questa mattina ho ricevuto una mail diretta da Francesco Loriga, Dirigente del SIRIT - Sistemi Informativi, Reti e Innovazione Tecnologica - Serv. IV, Gabinetto del Presidente - Provincia di Roma, al quale avevo chiesto delucidazioni sul "PIANO PROVINCIALE PER LA DIFFUSIONE DELLE RETI WI-FI E PER COMBATTERE IL DIGITAL DIVIDE" (per guardare il doc.Pdf CLICCA QUI).
Mi ha cortesemente risposto su un paio di domande, che vi ripropongo.
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Domanda: "può il comune chiedere ai cittadini una piccolissima quota in cambio della chiave di accesso alla rete?"
Risposta: "legalmente lo potrebbe fare solo in forma indiretta non essendo operatore, è
comunque un'opzione. Noi comunque seguiamo il modello gratuito."
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Domanda: "possono i cittadini usare la rete wi-fi anche per telefonare gratis?"
Risposta: "tecnicamente, se non si chiudono le porte del voip e si garantisce una certa banda, si. E' una questione di scelte."
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Domanda: "un hot-spot che raggio d'azione può coprire?"
Risposta: "dipende dal tipo di antenna installata, tipicamente un centinaio di metri"
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Domanda: "quanto può costare al comune un accordo quadro sulla gestione di una rete wi-fi ?"
La risposta in questo caso è contenuta nel doc. pdf di cui vi ho già dato il link all'inizio di questo post.
Un progetto su tutta Roma per 500 aree, costa fra avvio del progetto e gestione, € 2.450.000 in 5 anni, cioè solo 980,00 € all’anno per singola area wi-fi.
A Vailate potrebbero bastare soltanto 10 di queste aree, quindi i costi sono assolutamente sostenibili.
Come risultato, però, i cittadini di Vailate potranno navigare gratis, telefonare gratis, gli uffici del comune ridurranno drasticamente le spese per la telefonia, e lo stesso vantaggio potrà andare anche all’oratorio, alla caritas e a tutte le associazioni locali.
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Il wi-fi fa male alla salute?
Una colonnina hot spot emette un decimo delle radiazioni di un singolo cellulare; le emissioni di un hotspot rispetto a quelle di due soli cellulari accesi diventano irrilevanti.
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In Italia, oltre alla provincia di roma, chi sta sviluppando le tecnologie wi-fi?
L'Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia (ANPCI), ha stipulato una convenzione con l'azienda WI-FI COMPANY in cui si stabilisce che, in merito all'installazione di tecnologie wi-fi, "...L’accordo nazionale siglato con la società WiFi Company assicurerà agli associati tariffe agevolate per l’adozione di queste.".
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Questo accordo è stato stipulato il 12/05/2005!
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Dove sono gli hot spot per Vailate?! Perchè nessuno ci dice nulla?!
Noi pretendiamo che Vailate si aggiorni e colga questo importantissimo appuntamento con il futuro; internet vuol dire diffondere la conoscenza, la libera consapevolezza delle cose che accadono nel mondo, ma anche un enorme risparmio economico.

lunedì 16 marzo 2009

Rifiuti zero e posti di lavoro

Vailate ha raggiunto un obbiettivo importante sul campo dei rifiuti, ma dobbiamo e possiamo fare di più.
Il giornalista Matteo Incerti è interventuo alla giornata nazionale delle liste civiche a Firenze, proponendo diversi spunti di riflessione, che io colgo subito come punti fondamentali del nostro programma.
Schematizzo le informazioni sul tema e le proposte:
  • Tutto ciò che non si ricicla va eliminano nei prossimi anni dal ciclo produttivo della nostra economia, attraverso la collaborazione fra istituzioni, università, imprese;
  • Rifiuti zero = più lavoro. Ogni 15 posti di lavoro creati con il riciclo (fonte CONAI), se ne crea solo 1 con l’inceneritori e discariche; ogni 1000 abitanti con la raccolta porta a porta si creano 2 posti di lavoro.
  • Senza incentivi pubblici, gli inceneritori non stanno in piedi. Vedi CIP6, che doveva servire per raccogliere fondi per le fonti rinnovabili.
  • Inceneritori e discariche provocano danni economici, derivanti da costi sociali, di gestione, ambientali, sanitari.. da 4 a 21€/tonnellata smaltita da inceneritori, da 10 a 13€/tonnellata per le discariche.
  • Risparmio energetico vero è la raccolta differenziata porta a porta.

Il programma che la nostra lista propone, in collaborazione con tutte le liste indipendenti d'Italia, è il seguente:

  1. Riduzione rifiuti: riduzione di sprechi di cibo, compostaggio domestico, pannolini lavabili, vuoti a rendere, scoraggiare i volantini nelle poste, promozione sistemi di filtrazione per l’acqua del rubinetto ecc..
  2. Ridurre gli imballaggi inutili, facendo pressione sulle imprese, sostenere e promuovere i prodotti con i vuoti a rendere;
  3. promuovere la nascita dei negozi del riciclo;
  4. Raccolta differenziata porta a porta. Tariffa puntuale (paghi solo ciò che non ricicli).
  5. Raccolta differenziata (vedi Treviso) in scuole, ospedali e tutti i luoghi pubblici.
  6. Per creare energia: impianti di compostaggio e di gestione anaerobica.
  7. Usare scarti organici dell’agricoltura per creare gas organici, con i quali far andare i mezzi pubblici.
  8. Promuovere centri di riciclo privati totali (posti di lavoro!!!), costano il 75% in meno degli inceneritori.
  9. Creare centri studio per i materiali non riciclabili, in collaborazione con le Università, i Comuni e la Provincia.

RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE CITTA' !!!